Manutenzioni programmate

La manutenzione deve essere svolta a garantire la tua sicurezza e il buon funzionamento dell'apparecchio.

Le manutenzioni devono essere svolte secondo i termini indicati all'interno delle istruzioni tecniche fornite dall'installatore dell'impianto stesso, oppure, in assenza di tali istruzioni, in base a quanto indicato nel libretto di uso e manutenzione rilasciato dal costruttore dell'apparecchio.

LA MANUTENZIONE PROGRAMMATA COMPRENDE:

  • Trasferimento presso il domicilio del cliente con automezzo attrezzato
  • Smontaggio copertura/mantellatura e pulizia
  • Controllo e pulizia dello scambiatore primario, del bruciatore, della camera di combustione, dell'estrattore fumi e di tutte le parti coinvolte nella combustione
  • Controllo e ripristino della pressione di carica del vaso/i di espansione
  • Controllo visivo di corretta combustione e dell'usura dei componenti meccanici ed eventuale ripristino
  • Controllo del corretto intervento di tutte le sicurezze di caldaia, in particolare: termostati, captori di temperatura, sistemi di rilevazione fiamma, pressostati e valvola/e gas
  • Controllo visivo delle condizioni generali e stato dell'apparecchio
  • Verifica prestazioni in fase di produzione acqua calda sanitaria, (se esistente)
  • Taratura dell'apparecchio ai fini di massimizzare i rendimenti e minimizzare le emissioni inquinanti
  • Misurazione del rendimento con analisi della combustione a mezzo di strumentazione elettronica (con cadenza biennale per generatori di Pn < 35 kw Legge 10/91 D.P.R. 412/93 UNI 10389/94. e S.M.I.
  • Fornitura libretto di impianto per la climatizzazione invernale e estiva, di cui al dectreto del Presidente della Repubblica n° 74/2013. (G.U. N° 55 del 7 Marzo 2014); (obbligatorio per tutti gli impianti di climatizzazione invernale e estiva, se non in possesso dell'utente)
  • Compilazione del libretto di impianto di climatizzazione invernale e estiva
  • Compilazione del rapporto di controllo di efficenza energetica
  • Registrazione e archiviazione dei documenti emessi
  • Trasmissione degli allegati obbligatori agli Enti competenti, con applicazione del bollino

Questo comporta che per eseguire un'attenta verifica di qualità, il tempo necessario mediamente è di ore 1-1,30 circa.

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OBBLIGHI DI LEGGE E MANUTENZIONE CALDAIE
Le disposizioni di legge individuano nel proprietario dell'abitazione il responsabile dell'impianto, il quale può delegare un "Terzo Responsabile" che accetti l'incarico.
IL DPR nr. 412 del 1993 ha tuttavia individuato nell'occupante dell'unità immobiliare (inquilino/utente) la figura responsabile dell'impianto (in vece del proprietario) ai fini del risparmio energetico.
Nel caso di impianti centralizzati condominiali, responsabile dell'impianto è l'Amministratore (che può a sua volta delegare un "Terzo Responsabile".
La nomina a "Terzo Responsabile" presuppone una piena autonomia per tutte le attività di manutenzione ordinaria + straordinaria + verifiche e adeguamenti (es. videoispezioni e sostituzione canne fumarie).
Per questo, in genere, la proprietà/l'utente preferiscono mantenere il controllo diretto delle spese e delegare semplicemente la manutenzione (ma non la responsabilità dell'impianto) ad un "tecnico manutentore", attraverso un contratto di manutenzione programmata.
In questo modo il proprietario/l'utente rimane responsabile di decidere se, come e quando ad es. effettuare interventi straordinari o cambiare la caldaia.
In base decreto 37/2008, i lavori di installazione, ampliamento e trasformazione dell'impianto di riscaldamento, climatizzazione o idrosanitario (inclusa la semplice sostituzione di una caldaia o scaldabagno) devono essere affidati esclusivamente a imprese abilitate.
Il non rispetto delle norme di sicurezza del gas, quale anche, ad esempio, la mancata manutenzione e/o il mancato adeguamento degli impianti non sicuri possono costituire una violazione penale ai sensi della legge 1083/71.
L'impianto di riscaldamento fa parte degli impianti tecnici dell'immobile, così come la caldaia, la conduttura del gas, la canna fumaria etc, che sono tutti "componenti di impianto" al pari ad es. dei caloriferi.
L'occupante l'unità immobiliare (inquilino) è tenuto a mantenere l'immobile e i relativi impianti in buono stato di conservazione, provvedendo a tutte le operazioni di pulizia e manutenzione necessarie (ad es., la manutenzione periodica annuale degli impianti fino a 35 kW e la disincrostazione dal calcare dei vari componenti di impianto).
Il proprietario è invece tenuto alle verifiche e alle opere straordinarie ed agli adeguamenti di Legge. Il proprietario/locatore rimane poi responsabile se dai vizi della cosa locata (inclusi i relativi impianti) può derivare un serio pericolo all'inquilino/occupante. La manutenzione è fondamentale per assicurare in primo luogo un risparmio sul consumo di combustibile, riducendo le probabilità di imprevisti e fermi tecnici nella stagione di riscaldamento e quindi per mettere l’apparecchio in condizione di avere una vita operativa di durata decisamente maggiore dello standard medio. La manutenzione periodica di tutti gli impianti di riscaldamento è un'operazione obbligatoria secondo le cadenze fissate dal D.Lgs. 192/2005 e successive modificazioni e dalle disposizioni regionali.
La manutenzione è una operazione da programmare in modo da prenotare per tempo l'intervento, presso il proprio manutentore di fiducia per essere certi di un buon funzionamento dell'apparecchio.
Per gli impianti di riscaldamento centralizzati è fatto obbligo all’Amministratore dello stabile di chiamare a tempo debito il tecnico abilitato per la pulizia della caldaia, il controllo dei fumi (verifica di rendimento) e la verifica generale dell’impianto termico e del locale "centrale termica".
Ogni anno tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a manutenzione, mentre la verifica del rendimento energetico della caldaia dovrà essere effettuata secondo le seguenti cadenze:
impianti fino a 35 kW => secondo le istruzioni indicate nel libretto di uso e manutenzione.
impianti da 35 a 350 kW => una volta ogni anno
impianti sopra i 350 kW => due volte all'anno
Sul "Libretto di Impianto o Centrale" deve essere obbligatoriamente annotato il rendimento di combustione della caldaia misurato in occasione delle verifiche, nonché il consumo annuo di combustibile (es. gas o gasolio) come nell'allegato H del D.Lgs 192/2005, o nelle analoghe prescrizioni dei vari provvedimenti regionali.
Nel caso in cui la caldaia non raggiunga il rendimento minimo prescritto dal D.Lgs 192/2005, è fatto obbligo procedere alla sostituzione entro 300 giorni dalla verifica.
Il responsabile di impianto (proprietario/occupante) o il Terzo Responsabile (se è stato nominato) è passibile di una sanzione da 516 a 2.582 Euro nel caso in cui non adotti tutte le precauzioni atte a contenere i consumi di energia dell'impianto, o nel caso in cui non provveda a far eseguire le manutenzioni di Legge.
Occorre infine precisare che la manutenzione ordinaria degli impianti di riscaldamento, così come definita ai sensi del D.Lgs 192/2005, all'Allegato A, comprende tutte e sole le operazioni " previste nei libretti d'uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l'impiego di attrezzature e di materiali di consumo d'uso corrente". In altre parole, operazioni quali le videoispezioni dei camini/canne fumarie o anche le semplici decalcificazioni con impiego di acidi saranno da considerarsi operazioni di manutenzione straordinaria ai sensi del DPR 412/93, in quanto richiedono attrezzature speciali e/o protezioni da laboratorio. Tali operazioni sono di norma escluse (se non diversamente specificato) dai contratti di manutenzione periodica/ordinaria, in quanto la loro cadenza non è prevedibile (ad es. dipende dalla durezza dell'acqua, dal livello di consumo individuale e dalla temperatura impostata per l'acqua calda).
Le operazione di manutenzione straordinaria possono spettare al proprietario (es. videoispezione del camino o canna fumaria), che è tenuto tra l'altro agli eventuali adeguamenti di Legge, o all'occupante/inquilino ( es. decalcificazione), che è tenuto al mantenimento delle condizioni iniziali dell'impianto.

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